DSV e Voidless insieme per un packaging intelligente
Ripensare il modo di confezionare i prodotti per renderlo più efficiente, flessibile e sostenibile. È questa la sfida al centro della collaborazione tra DSV, tra i leader globali della logistica e dei trasporti, e Voidless, startup italiana specializzata in soluzioni di packaging on demand.
Un’alleanza che unisce visione strategica e innovazione tecnologica per introdurre un nuovo standard operativo nel settore.
Il progetto pilota di Modena: la tecnologia che cambia il paradigma del confezionamento
Nel magazzino DSV di Modena, a fine 2024, è stato avviato il progetto pilota che ha portato all’introduzione della macchina P2 Core, capace di creare imballaggi su misura in tempo reale.
L’obiettivo non è semplicemente ridurre gli sprechi, ma cambiare la logica stessa del packaging: non più un contenitore standard a cui adattare il prodotto, ma un imballaggio costruito attorno al suo contenuto.
Questa innovazione consente di semplificare la gestione degli imballi, eliminare la necessità di mantenere a magazzino numerosi formati, ridurre l’overpackaging e migliorare al contempo efficienza, spazi, costi e impatto ambientale.
Un’evoluzione coerente con la visione di unconventional logistics di DSV: un approccio che guarda oltre i modelli standard per sviluppare soluzioni su misura, intelligenti e orientate al futuro.
Innovazione condivisa e presenza sul campo
Ciò che distingue questa iniziativa è la modalità di collaborazione tra i due partner. Il team di Voidless non si è limitato a fornire la tecnologia, ma ha lavorato quotidianamente al fianco degli operatori DSV, all’interno del magazzino, per comprendere esigenze, criticità e flussi reali.
“Questa partnership rappresenta al meglio la nostra idea di logistica non convenzionale: una logistica capace di evolversi con intelligenza, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente. Voidless ha portato una visione, ma soprattutto ha condiviso il nostro spazio operativo, costruendo con noi una soluzione su misura che migliora i processi giorno dopo giorno”, afferma Davide Uracchi, Managing Director di DSV Contract Logistics.
Questo approccio operativo, basato su co-creazione e adattamento continuo, ha permesso di trasformare una tecnologia emergente in una soluzione realmente integrata nei processi di magazzino.
Dalla sperimentazione alla personalizzazione industriale
Il progetto ha portato alla definizione di una configurazione personalizzata della P2 Core, capace di produrre fino a 500 scatole al giorno in un range di formati compreso tra 10×10×5 e 30×40×20 cm.
È già in fase di test un’estensione delle capacità fino a 8×6×6 cm, ideale per componenti e minuterie nel settore ricambi, dove la precisione è un fattore competitivo.
In parallelo, la macchina è stata adattata alla realizzazione di tramezze e listelli interni per ottimizzare la stabilità dei prodotti e ridurre ulteriormente gli scarti.
Il software proprietario di Voidless calcola automaticamente le misure degli articoli e genera la scheda della confezione ideale, ottimizzando anche la disposizione interna degli oggetti per migliorare sicurezza e compattezza.
“Abbiamo scelto di non limitarci all’integrazione di una tecnologia esistente, ma di costruire un modello di collaborazione attiva, dove ogni passo è co-progettato sulla base delle reali esigenze operative. Il vero valore non risiede solo nella soluzione adottata, ma nella relazione che si è creata tra i team: la tecnologia evolve insieme a chi la utilizza. E in questo approccio, per noi, risiede il senso più profondo dell’innovazione”, sottolinea Massimiliano Rossetti, Senior Manager, Sustainability di DSV Contract Logistics.
L’innovazione che nasce dal dialogo
La partnership DSV–Voidless è la dimostrazione di come tecnologia e logistica possano evolversi insieme, unendo la capacità industriale di un grande operatore e l’agilità creativa di una startup.
“La vera innovazione nasce quando un’idea tecnologica si mette alla prova con le esigenze reali di chi opera sul campo. È dal confronto costante tra visione e operatività che emergono le soluzioni più efficaci. Con DSV abbiamo visto come la tecnologia, testata e adattata nel contesto reale, possa evolvere in modo tangibile, migliorando processi e risultati”, spiega Carlo Villani, CEO di Voidless.